Lo studio di un bravo osteopata a Milano? Lo trovi nel Coworking Work&Co a Segrate

Lo studio di un bravo osteopata a Milano? Lo trovi nel Coworking Work&Co a Segrate.

Molti professionisti della salute, per esercitare il proprio lavoro, non hanno bisogno di strumentazioni particolari. Parliamo ad esempio degli osteopati, i cui strumenti di professione – è proprio il caso di dirlo – sono le loro mani.

Come Alessandro Rota, iscritto al Registro Osteopati d’Italia (R.O.I.), diplomato presso SOMA, Istituto Osteopatia Milano, e come Personal Trainer laureato in Attività motoria preventiva ed adattata.

Per curare casi di lombalgia, cervicalgia, disturbi posturali e muscolo-scheletrici e percorsi di recupero post infortunio/intervento, Alessandro Rota ha scelto di ricevere i suoi pazienti nello studio attrezzato che ha preso in affitto nello spazio di coworking Work&Co a Segrate, a pochi passi da Milano.

Per chi frequenta il nostro coworking si tratta di un’occasione per concedersi una seduta da un bravo osteopata e rimettersi in sesto.
Ad Alessandro Rota abbiamo chiesto di spiegarci cos’è l’osteopatia, che lui identifica subito come una nuova via verso il benessere.

 

Osteopatia, una nuova via verso il benessere
L’Osteopatia è una terapia manipolativa riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che si basa sul contatto manuale per valutare e trattare il paziente. Il suo obiettivo è quello di favorire, tramite tecniche di manipolazione, l’equilibrio globale del corpo.

Si basa su quattro principi cardine, che rappresentano le linee guida per il trattamento dei pazienti:

  1. Unità del corpo: l’osteopatia considera la persona nella sua globalità, come l’unione tra il corpo, la psiche e la sfera sociale.
  2. Capacità di autoguarigione: il corpo ha la capacità di autoregolarsi e di mantenere lo stato di salute, per questi motivi il terapista deve solamente favorire questi processi di autoguarigione.
  3. Unione tra struttura e funzione: uno squilibrio tra queste due componenti crea la disfunzione somatica.
  4. Il trattamento manipolativo osteopatico si basa sui primi tre principi: l’unità del corpo, la capacità di autoguarigione e l’unione tra struttura e funzione devono guidare il terapista nella corretta somministrazione della terapia osteopatica.

L’Osteopatia è una terapia piuttosto recente. Nasce negli Stati Uniti nel 1874 quando il medico Andrew Taylor Still, contro lo spirito conservatore dei suoi colleghi, intuisce quanto i diversi sistemi corporei siano intrinsecamente collegati e la salute (o la malattia) dell’uno possano influenzare tutti gli altri.

In seguito, l’osteopatia si è diffusa in tutto il mondo. È oggi riconosciuta come uno strumento di cura di moltissime sindromi e patologie, e nonostante la sua grande evoluzione, rimane fedele al credo e ai principi del dottor Still, che ha considerato l’importanza fondamentale del trattamento manuale in ambito medico e dell’analisi obbiettiva di ogni singolo paziente.

L’efficacia del trattamento osteopatico emerge dai risultati clinici e scientifici, come dimostrato dalle Linee Guida sulla Lombalgia. Il suo valore terapeutico, oltre ad essere testimoniato dagli stessi pazienti, è dimostrato dalle evidenze emerse nelle pubblicazioni scientifiche internazionali.
Da un’indagine demoscopica realizzata per il Registro degli Osteopati d’Italia (R.O.I.) si stima che siano oltre 10 milioni gli italiani che si rivolgono alla figura dell’osteopata, un terzo dei quali su consiglio del proprio medico curante o di uno specialista.

I suoi campi di applicazione sono molteplici e sempre in via di sviluppo. La ricerca scientifica in ambito osteopatico, infatti, sta compiendo progressi e attestando la validità di questa terapia manuale in varie e nuove direzioni.

L’osteopatia non tratta solo problematiche muscolo-scheletriche quali lombalgia e cervicalgia, ma è utile anche nel trattamento del mal di testa, di disturbi intestinali come la sindrome del colon irritabile, di dolori dovuti al ciclo mestruale, disequilibri legati allo stress e molto altro.

Perché affidarsi a un osteopata

I mesi che seguono le ferie rappresentano spesso un periodo molto complicato per la ripresa dei normali ritmi lavorativi milanesi e l’inizio di vari impegni che non ci facciamo mai mancare. Lo stress generato da questi fattori favorisce l’insorgere o l’acutizzarsi di fastidi, dolori e patologie che, se trascurati, possono peggiorare velocemente limitando le nostre prestazioni e la vita quotidiana.

L’osteopatia può diventare il tuo strumento di sostegno e di risoluzione di quelle problematiche, anche di lungo termine, per le quali non hai trovato una soluzione efficace.

La sua capacità di analizzare l’individuo nel suo complesso potrà risultare determinante e accompagnarti in un percorso personale verso il raggiungimento di un’armonia e di un benessere psicofisico.

Per queste ragioni ti propongo di provare il trattamento osteopatico, sarà in grado di sostenerti e di darti quell’energia necessaria ad affrontare le difficoltà di questo periodo. Per te, la prima seduta per tutto il mese di settembre sarà a metà prezzo!

Stress da rientro e da lavoro da casa? Soluzioni nel coworking

Emanciparsi da un luogo fisico di lavoro sta diventando una scelta di tanti lavoratori, specie dopo il rientro dalle ferie. Stress da rientro e da lavoro da casa? C’è chi guarda al coworking con occhi interessati.

Ha un nome, PVS, Post Vacation Syndrome. È la sindrome da rientro dalle vacanze. Qualche giorno di riflessione sotto l’ombrellone può averci fatto meditare sul nostro rapporto fra lavoro e vita privata. Così, di fronte alla prospettiva di un ritorno alla vecchia routine lavorativa, sempre più persone accusano stress più o meno marcati.

Un recente report di Microsoft afferma che negli Stati Uniti il 40% delle persone sta pensando di dimettersi dal lavoro attuale entro l’anno. E great resignation è il termine coniato da Anthony Klotz, professore di Management alla Mays Business School del Texas, per definire l’aumento delle dimissioni in atto negli Usa.

Il bisogno di flessibilità e indipendenza emerge chiaro non solo nella dinamica lavoro dipendente / lavoro autonomo, ma anche tra tutti coloro che devono fronteggiare il rapporto lavoro in ufficio / lavoro in smart working.

Il rischio burnout non è infatti solo quello delineato dal rapporto Microsoft per chi vede manifestarsi l’assurdità di una vita vissuta in un ufficio dove dietro al sorriso affabile dell’efficienza, si cela (neanche troppo spesso) la logica spietata del tutti contro tutti, ma anche quello del burnout da lavoro da casa.

Chi ha avuto modo di dover lavorare tra le proprie quattro mura, sa quanto sia difficile concentrarsi tra figli e lavatrici, così come – e questo è il rischio maggiore – di non separare più nettamente il lavoro dalla vita privata, l’assenza di limiti ben definiti, che invece sono presenti in una situazione in cui si esce di casa per andare al lavoro. Il rischio concreto è quello di un never-ending working.

Per mettersi al riparo da questi rischi, il rientro dalle ferie dovrebbe quindi far nascere la necessità di ricontrattare con la propria azienda un nuovo rapporto lavoro da ufficio / smart working, prendendo in considerazione l’opportunità di lavorare esternamente col proprio posto di lavoro a seconda delle necessità o delle preferenze: casa, internet cafè, coworking.

Su Milano sono tante le scelte in questo senso e Work&Co rappresenta una soluzione per chi vuole restare nella zona Est, a Segrate per la precisione, lungo la via Cassanese e vicino alla Tangenziale Est, a pochi minuti dall’aeroporto di Linate e vicino a importanti centri commerciali per poter riorganizzare il proprio tempo e dire basta, per quanto possibile, allo stress da commuting legato al sempre maggiore traffico sulle nostre strade.

Se quindi anche tu credi che il tuo attuale ambiente di lavoro sia tossico per il tuo benessere, se stai dando importanza alla qualità della vita e del tuo tempo, fai le tue considerazioni e valuta di affittare una postazione o una sala tecnologicamente attrezzata da cui svolgere il tuo lavoro in maniera serena e autonoma in un coworking, riducendo così lo stress da rientro o quello da burnout da lavoro da casa.

Nel coworking del benessere, concediti un massaggio!

Un vero coworking del benessere, per chi lavora e vuole mantenersi in forma fisica e mentale. Dotato di spazi diversificati che sanno trasformarsi in ambienti riservati, Work&Co ospita attività terapeutiche, corsi di pilates, yoga e massaggi.

Per tanti professionisti della salute e del benessere, il coworking con sede a Segrate si configura infatti come una soluzione ottimale per svolgere i propri servizi in autonomia,  ambienti ideali e assoluta privacy.

Affittare uno studio in Work&Co permette infatti al professionista di ricevere i propri clienti in un ambiente elegante, pulito, riservato e modernamente attrezzato. Miglioramento del servizio, contenimento dei costi e ottimizzazione dei tempi di lavoro.

Uno degli ultimi servizi legati al benessere ad essere ospitato con regolarità da Work&Co è il massaggio, e in particolare in questa stagione, il massaggio linfodrenante, meglio conosciuto come drenante metodo Vodder. Di che cosa si tratta? Lo abbiamo chiesto direttamente ad Ester Adami, che da tempo utilizza uno studio a Work&Co per il suo lavoro.

I benefici del massaggio linfodrenante sono molteplici. Il principale è riattivare la circolazione della linfa, ma anche combattere cellulite, acne e ustioni. Conosciuto anche come drenante metodo Vodder, questo tipo di massaggio riattiva appunto il fluido corporeo che porta con sé numerose sostanze tra cui acqua, grassi, proteine e molto altro.

Come ti sei avvicinata a questa pratica?

Da sempre sono appassionata di cultura orientale, un po’ per curiosità e un po’ per tradizione familiare. Ho scoperto prima lo Hatha Yoga per poi passare al pilates, ma allo stesso tempo ho intrapreso il percorso di massaggiatrice olistica, prediligendo il massaggio sportivo.

Sei sportiva?

Lo sport è sempre stato fondamentale nella mia vita, non a caso da ormai 12 anni, lavoro in un negozio di articoli sportivi. Ritengo un privilegio poter mettere a disposizione degli altri l’esperienza di atleta, d’insegnante di pilates e le competenze di massaggiatrice acquisite durante gli studi con il metodo Diabasi®️.

Vediamo quando sei qui in Work&co a Segrate che in primavera aumentano le clienti donne. Il massaggio serve anche per la fatidica ‘prova costume’?

Un po’ di sana vanità non è una colpa. Sentirsi bene con se stessi passa anche dalla capacità di prendersi cura del proprio corpo. Succede che, stressati dai tanti impegni quotidiani, rimandiamo gli impegni e arriva maggio e cominciamo a correre per trovare rimedi ai chili di troppo, alle smagliature e, soprattutto, agli odiati segni della cellulite.

Basta il massaggio per recuperare la forma?

In realtà ogni giorno bisognerebbe dedicare un piccolo spazio al proprio benessere fisico attraverso abitudini alimentari equilibrate e la giusta dose di attività fisica. Detto questo, certamente il massaggio, soprattutto dopo un periodo di trascuratezza, può aiutare a sentirsi subito meglio, più leggere ed energiche. Il linfodrenaggio infatti, riattivando la circolazione della linfa, quel fluido corporeo che porta con sé numerose sostanze tra cui acqua, grassi, proteine e molto altro, aiuta a combattere la cellulite e purificare la pelle, regalandoci subito una piacevole sensazione di benessere. Inoltre, agendo direttamente sul sistema immunitario, stimola la produzione di anticorpi.

Work&Co è dunque sempre più un riferimento per tanti professionisti del benessere che lavorano a Milano, ospitando presentazioni, laboratori esperienziali, corsi legati all’alimentazione, alla nostra forma corporea e non solo, mettendo a disposizione spazi adeguati per poter anche svolgere la professione e incontrare clienti che hanno necessità di concedersi, nel caso del massaggio linfodrenante di Ester Adami, un momento di attenzione e cura al nostro corpo.

Conciliare vita privata e lavoro. Il coworking aiuta

Conciliare vita privata e lavoro, trovare un sano equilibrio tra vita e privata e lavoro. Si tratta di una questione aperta e discussa da moltissimi anni. Il coworking rappresenta una soluzione in questo senso? In assoluto no, poiché questo equilibrio va ricercato e perseguito giorno dopo giorno. Tuttavia un ambiente stimolante può contribuire in maniera importante a raggiungere questo traguardo.

Parlare di conciliazione vita lavoro in generale richiederebbe un ragionamento più ampio su cosa sia diventato oggi il lavoro e la nostra vita, dibattendo tra interessi economici e sociali, tra società e politica, spingendoci a riflettere in maniera più approfondita sulla mobilità e plasmabilità dei rispettivi confini. Ragionare di cosa vogliamo fare del nostro tempo e delle nostre relazioni.

L’esigenza per molti è di ristabilire, ridisegnare un corretto equilibrio dei propri impegni, favorendo la corretta partecipazione al mercato del lavoro e dando per scontata la redistribuzione paritaria nelle incombenze familiari.

Donne, mamme e genitorialità

A partire dalle donne soprattutto. Già, perché è con l’emancipazione femminile che ci si comincia realmente a porre la questione della conciliazione tra vita privata e lavoro. E questa evoluzione, questa affermazione del modello dual career ha progressivamente aperto spazi per una messa a fuoco del tema che ha finito per coinvolgere anche l’uomo.

Tanto è vero che oggi si pensa, si parla e si agisce sempre più in termini di genitorialità, sostenendo così un cambiamento culturale in famiglia e più in generale nella società. Tema che il mondo imprenditoriale – nelle sue manifestazioni più virtuose – ha dimostrato di saper cogliere mettendo a punto col tempo diversi strumenti di ‘conciliazione’ fra cui part-time, telelavoro, job sharing, banca delle ore eccetera.

Work life balance

Oggi il termine più associato alla ricerca di conciliare vita privata e lavoro è quello di “work life balance”, un inglesismo che incarna il rapporto quotidiano, l’equilibrio tra le priorità connesse alla vita personale e professionale.

Un tema che gli anni della pandemia hanno contribuito a mettere ulteriormente di attualità, assieme al processo di trasformazione degli uffici tradizionali, al mercato del lavoro trasformato dalle necessità/opportunità offerte dalla telepresenza.

Il modello che si è venuto affermando tra le aziende più innovative si caratterizza infatti da un approccio ibrido e diffuso, con un headquarter centrale e tanti uffici satelliti periferici per accorciare i tempi di spostamento e la distanza percorsa dai dipendenti per recarsi ‘al lavoro’, senza obbligare necessariamente a lavorare da casa.

Flessibilità e coworking

Le strutture che in questo senso rendono possibile questo modello sono i coworking e gli spazi di lavoro condivisi, che offrono flessibilità e agilità nel lavoro. Ne parlano anche Emilia Palladino e Monica Ruffa nel loro libro “Il lavoro su misura: I coworking space e la conciliazione lavoro-famiglia”.

Il coworking space (ovvero l’affitto di scrivanie e spazi appositamente attrezzati per il lavoro professionale), sembra secondo la tesi del libro – avere una certa incisività nell’agevolare le dinamiche della conciliazione.

Specie per chi si trova a vivere e lavorare dentro o attorno a una metropoli moderna come Milano. E una soluzione per chi cerca un coworking su Milano è sicuramente Work&Co. a Segrate. Un ambiente pensato per chi ha bisogno di lavorare in modo flessibile e innovativo, in modalità residente o anche solo per un’esigenza di poche ore.

Per chi è chiamato ad essere flessibile e per chi è alla ricerca del proprio work life balance il coworking potrebbe rappresentare una soluzione percorribile per chi ha cerca di passare meno tempo nel traffico, per chi ha voglia di fare network, per chi cerca ispirazione, collaborazione e nuove opportunità.

Con la consapevolezza che un coworking non è e non sarà mai la soluzione definitiva per chi sente le proprie giornate scorrere sempre troppo in fretta senza avere mai il tempo per fare ciò che si desidera.

L’equilibrio vita-lavoro va infatti costruito giorno per giorno cercando di mettere a fuoco cosa ciascuno di noi intenda con equilibrio (online e offline), quali siano le cose veramente importanti nella nostra giornata e quali quelle superflue.

Se riteniamo utile interpretare la flessibilità in maniera virtuosa, se crediamo che perseguire un clima lavorativo sereno e stimolante ci aiuti nel trovare equilibrio, allora provare l’esperienza di un coworking potrebbe essere una scelta decisiva.

Forse i pezzi della nostra vita non andranno insieme d’un tratto come per magia, ma avremmo fatto un passo verso la ricerca del nostro equilibrio.

Coworking vs ufficio tradizionale

Affittare un ufficio o lavorare in coworking? Per molti si tratta di una scelta che va ponderata bene, mettendo sul piatto della bilancia pro e contro.

Fra gli aspetti positivi dell’affitto di un ufficio tutto per noi c’è chiaramente quello di poter essere ‘padroni’ in casa propria (si fa per dire, visto che stiamo considerando un affitto, e non un acquisto).

Milano è certamente la città per eccellenza laboriosa e che non si ferma mai. Affittare un ufficio in città potrebbe apparire come una scelta opportuna, ma c’è da fare i conti con diversi parametri. Quello del prezzo innanzitutto.

In una città come Milano i costi di gestione e affitto di un ufficio sono spesso molto onerosi e in alcuni casi addirittura proibitivi.

Secondo la piattaforma mercato-immobliare.info che analizza i prezzi degli uffici e non solo, a Milano, su un totale di 55.128 annunci tra tutte le categorie, a marzo 2022 quelli relativi a uffici sono circa 14.355.

Secondo Caasa, Il prezzo mensile al metro quadro di un ufficio in affitto, a Marzo 2022, è mediamente di 23 €/m² mese. Circa l’85% in più rispetto alla media regionale.

Ipotizzando un 60mq, la nostra spesa mensile per un ufficio su Milano si aggirerebbe sui 1.400 € mensili.

 

Coworking, per molti una scelta ragionata

L’inaccessibilità di questi costi, specie per chi sta avviando ora una nuova attività o necessita di uno spazio a breve termine che non comporti spese eccessive in attesa di scelte future, stanno orientando molti professionisti verso uno spazio di coworking come alternativa al lavoro in ufficio o da casa.

Quella del coworking a Milano è una scelta considerata soprattutto da liberi professionisti, freelance e startup che hanno bisogno di uno spazio di lavoro già arredato con una formula temporanea ed economica.

Non solo, parliamo anche delle tante di piccole e micro imprese che devono cercare un nuovo ufficio più piccolo a seguito di un ridimensionamento aziendale, o, al contrario, uno spazio di lavoro temporaneo per rendere immediatamente operativo un nuovo reparto, in attesa di adeguare le strutture aziendali.

Gli spazi di Work&Co a Segrate, alle porte di Milano, rappresentano una soluzione flessibile, pensata appositamente per mettere a disposizione spazi e servizi necessari per lavorare in tutta comodità e sicurezza, senza bisogno di spendere un capitale o di impegnarsi a lungo termine.

 

Ogni euro risparmiato è un euro guadagnato

L’affitto di uno spazio all’interno di un coworking richiede una spesa mensile molto più contenuta rispetto a un ufficio tradizionale. Ciò perché alla base del coworking c’è la scelta di condividere spazi, strumenti e tecnologie che permette da un lato di rendere più sostenibili i costi e dall’altro di adottare una cultura aziendale che sposi uno stile di lavoro innovativo e che incentivi l’interazione e il fare rete.

Lo spazio di coworking di Work&Co è stato pensato per creare un’atmosfera ispirazionale che avvolga le persone durante le ore di lavoro.

Uno spazio appena fuori Milano che non costringe a difficili spostamenti nella rete urbana della città e che offre tutti i comfort a chi cerca un luogo per lavorare e accogliere clienti in maniera saltuaria o continuativa.

Chi sceglie Work&Co a Segrate (Milano) entra a far parte di una rete di professionisti e creativi che si fonda sul valore della condivisione di esperienze, idee e conoscenze.

E tu che scelta di ufficio hai fatto?

 

 

Coworking. Ispirazione, collaborazione, opportunità

Non è facile essere ispirati quando si lavora in un contesto lavorativo poco stimolante.

Il coworking rappresenta un’occasione di ispirazione, collaborazione e opportunità per chi lavora, specie in ambito creativo.

In pochi anni il coworking si è imposto come spazio di lavoro innovativo e ha cambiato le abitudini di molte persone. Da una parte ha risposto alle esigenze crescenti di flessibilità; dall’altra ha facilitato la creatività e l’innovazione tanto ricercate da aziende e territori.

La possibilità di esercitare la nostra creatività è sicuramente influenzata dallo stato d’animo con cui affrontiamo la giornata lavorativa, ma anche da una serie di fattori quali l’arredamento dell’ufficio e i colleghi che ci circondano.

“Il grande compositore non si mette al lavoro perché gli è venuta l’ispirazione, ma gli viene l’ispirazione perché è al lavoro.” Ernest Newman

Nel 2015, ricerche della società Bain & Company hanno evidenziato che ispirazione e produttività sono altamente correlate.

Poichè l’ispirazione non sempre nasce spontaneamente e l’ambiente in cui lavoriamo ha una grossa influenza su di noi, è importante scegliere con accuratezza lo spazio in cui lavorare. Un coworking qualificato è sicuramente un luogo adatto a favorire l’ispirazione ed attivare collaborazioni.

In un coworking si trovano infatti lavoratori e professionisti di diversi settori e con differenti background, che possono essere fonte di ispirazione reciproca per nuove idee.

Zone aperte, spazi intermedi, nicchie o angoli caffè sono occasioni per scambiare chiacchiere che possono trasformarsi in riunioni estemporanee ed occasioni inaspettate di collaborazioni e di business.

Un’ulteriore dimostrazione che il luogo influenza e determina le prestazioni professionali, soprattutto se si adottano le dinamiche tipiche dei coworking: avere fiducia ed essere aperti mentalmente.

Un ambiente di lavoro creativo infatti:

· stimola lo spirito di squadra e il pensiero e l’azione trasversali
· favorisce la comunicazione, il dialogo e il confronto
· stimola l’ispirazione
· agevola il superamento di schemi di pensiero per compartimenti stagni
· stimola in maniera continuativa la collaborazione e il «pensare in team»
· crea i presupposti per una maggiore apertura mentale

Lavorare in un coworking significa quindi fare un passo verso nuove opportunità offerte da un contesto capace di ispirarci e stimolarci a essere collaborativi e aperti al confronto.

Avere il mood giusto per affrontare i cambiamenti, essere ricettivi, curiosi e lasciarsi ispirare dagli eventi sono tutte azioni che dipendono solo da noi stessi e dal nostro modo di vivere la vita.

Siamo pronti a farlo?

Coworking per mettere in moto il valore della condivisione

Il coworking come modo per mettere in moto i vantaggi del condividere idee e stimolare le relazioni fra le persone. Questo è uno solo degli aspetti positivi del coworking, un luogo in cui molte persone con tante professionalità differenti condividono lo spazio, le opportunità di lavoro, oltre che le passioni e i momenti della vita professionale e personale durante la giornata lavorativa.

Perché gli uffici e il modo di lavorare stanno cambiando da anni ed è per questo che la modalità lavorativa del coworking si sta sviluppando e diffondendo.

Il coworking è infatti molto di più di uno spazio di lavoro e servizi in comune come connessione WI-FI, riscaldamento, pulizie, elettricità… è condivisione!

Coworking è uscire di casa e confrontarsi con gli altri, coltivare collaborazioni, confronti, è fare rete.

Gli spazi di coworking di Work&Co. a Segrate (Milano) si prestano perfettamente a tutto questo; sono ambienti collaborativi e stimolanti, ideali per chi ha fatto dello smart working il suo credo e ha scelto di condividere questa esperienza con altre persone, aziende, start-up e professionisti.

Un coworking intercetta infatti i processi di trasformazione del modo di vivere e lavorare in atto nella nostra società che orientano verso la condivisione di risorse e di esperienze.

Nell’area di Milano diventa oltremodo strategica la soluzione di trovare un coworking che sia un luogo di aggregazione per professionisti, freelance, nomad workers, startuppers e studenti milanesi e non solo, che entrano in contatto e si confrontano apportando punti di vista innovativi contribuendo alla crescita di molti progetti in luoghi accoglienti ed attrezzati.

Se volete provare a sviluppare l’attitudine alla condivisione che è in voi, passateci a trovare a Segrate. Date un’occhiata ai nostri spazi e scegliete il posto che fa più al caso vostro.

Coworking, uscire di casa e confrontarsi con gli altri

Coworking è uscire di casa e confrontarsi con gli altri, incontrare altri professionisti e freelance.
Il mondo del lavoro si rinnova in Work&Co a Segrate

coworking-luccisano

Nelle conversazioni fra le persone puoi analizzare molti aspetti di un tema, pro e contro, le diverse tesi e analisi.

Gli uffici e il modo di lavorare stanno cambiando da anni. Sul tema del lavoro che cambia, dello smartworking e del coworking si dibatte molto in questi mesi, a partire dal cosa si intende.

E in una società nostrana piuttosto refrattaria alle novità non aiuta il bizzarro talento italiano di inventare termini inglesi inesistenti.

coworking vezzosi

Proprio così, lo smart working non è lavorare necessariamente da casa, ma concordare un metodo di lavoro diverso, misurato sul raggiungimento dei risultati, il coinvolgimento del lavoratore in un clima di fiducia e di sviluppo del talento indipendentemente da dove e come il lavoro viene svolto.

coworking salmena

In uno scenario legato ancora agli stereotipi e alle definizioni fuorvianti, in cui spesso anche gli esperti (?) disegnano solo mondi da 0/1, ON/OFF il dibattito si incaglia spesso in una dicotomia lavorare da casa / lavorare sul posto di lavoro.

Ma al di là di tutto una ‘terza via’ c’è e si chiama coworking; una opportunità per molti e che necessita solo di essere focalizzata meglio in questi tempi di grandi cambiamenti del mondo del lavoro e della gestione del rapporto con i nostri spazi/tempi.

coworking minguzzi

Infatti. Il coworking è una declinazione dello smart working, una risposta che muta la geografia del lavoro delle persone offendo molti vantaggi in termini di prossimità e relazioni.

E quello dello scambio di idee, del confrontarsi con persone differenti, dell’incrociare le relazioni è uno degli aspetti più sottovalutati fra i benefici del coworking.

Lo sottolinea Domenico Genovese di PHD, l’agenzia di comunicazione e marketing nota a livello mondiale per la sua capacità di innovare nel planning e nel buying attraverso tutti i canali media tradizionali ed emergenti.

Scambiare punti di vista con i colleghi nei momenti morti serve. Tanto. Confrontarsi prima e dopo una riunione, uscendo dall’ufficio, andando a prendere una birra al venerdì sera aiuta lo sviluppo di diversi punti di vista, a pensare a qualcosa che ci era sfuggito, a raccogliere consigli.

Questo offre in più il coworking, specie in una realtà come quella di Milano e del suo hinterland dove opera da tempo Work&Co., l’accogliente spazio di Segrate diventato un luogo di aggregazione per professionisti, freelance, nomad workers, startuppers e studenti milanesi e non solo che entrano in contatto e si confrontano apportando punti di vista innovativi contribuendo alla crescita di molti progetti in luoghi accoglienti ed attrezzati.

In luoghi come questi la strada del rinnovamento del mondo del lavoro sembra già tracciata, ma a livello nazionale il cammino verso il rinnovamento appare più in salita che in altri Paesi.

In uno scenario italiano infatti in cui i CEO – secondo un recente studio di LUISS Business School – sono in media over 50 e i Presidenti over 60 e mediamente e poco inclini a cambiamenti.

Un dato che non deve scoraggiare a pensare in maniera diversa il nostro modo di vivere e lavorare del prossimo decennio e che è già messa in pratica nei tanti luoghi di coworking in grado di offrire una occasione per chi vuole uscire da casa e trovare condivisione, contaminazione di idee e nuove opportunità lavorative.

 

 

Spazi in affitto a Milano per i tuoi corsi di benessere? Ecco la soluzione

Sono già molti i professionisti del benessere e dell’estetica che ci hanno contattato in questi mesi perché cercano spazi in affitto dove svolgere corsi di benessere a Milano.

E in tanti, proprio qui, nel nostro coworking in zona Segrate, hanno trovato una soluzione per molti versi ideale, con ampi spazi, spogliatoio e doccia.

Si tratta di operatori in campo olistico, del benessere e dell’estetica che per diverse esigenze necessitano di uno spazio professionale alle porte di Milano.

Work&Co. a Segrate (Milano) offre spazi adatti a tutti i professionisti in ambito medico, olistico e del fitness per poter organizzare la propria attività in maniera ottimale. Ad esempio abbiamo appena ospitato un corso di Microblading, una tecnica di tatuaggio manuale che consente di correggere difetti estetici ed avere sopracciglia perfette e ben delineate.

Work&Co. affitta i propri spazi ai professionisti ma anche alle Associazioni e agli Enti che intendono svolgere attività anche temporanee in zona Milano Est.

Spazi per fare yoga o pilates a Milano? Work&Co.!

E infatti diversi istruttori/istruttrici di yoga, pilates, fitness e personal trainer che cercavano uno spazio accogliente e funzionale con una metratura adeguata in zona Milano Est, hanno trovato interessante la nostra proposta.

L’esigenza era dare appuntamento ai corsisti per svolgere le lezioni e la soluzione è caduta sulla nostra sala polivalente, pratica e funzionale, che mette a disposizione anche spogliatoi e docce.

Altri operatori olistici e del benessere ci hanno scelto perché qui trovano lo spazio adeguato, e al prezzo giusto, per svolgere le loro attività: massaggi, trattamenti, pratiche meditative, tecniche energetiche e corsi di formazione, aggiornamento e presentazioni di rimedi naturali.

 

Affitta uno spazio per presentare il tuo corso

Sei un istruttore e devi radunare i tuoi allievi per presentare il tuo corso oppure coordinarti con i tuoi colleghi per programmare la prossima stagione?

Puoi scegliere di affittare una delle nostre sale e noleggiare la nostra lavagna interattiva multimediale Clevertouch, per videoconferenze e presentazioni di grande impatto.

Hai esigenze particolari? Da noi è possibile affittare stanze di diverse metrature e attrezzate per svolgere al meglio la tua attività professionale, in piena autonomia, in un ambiente che assicura la massima privacy.

Affittare uno spazio presso il coworking milanese Work&Co. è facile e permette al professionista della salute e del benessere di ricevere i propri clienti in un ambiente riservato e accogliente.

 

Contattaci!

Sei quindi un istruttore o un professionista della salute in cerca di spazi per organizzare le tue attività o i tuoi corsi? Vieni a trovarci nei nostri locali di via Leonardo da Vinci a Segrate o contattaci per la tua richiesta

 

Riprendono i corsi di biodanza a Segrate

Riprendono dopo la sospensione a causa del lockdown i corsi di biodanza in presenza qui al Work&Co. di Segrate

 

Durante questi mesi abbiamo sperimentato con successo gli incontri on line, ma ritrovarci tutti insieme, seppur subordinati alle disposizioni di contrasto al Covid, è un vero piacere. Vi annunciamo quindi che è ripreso il corso di approfondimento di biodanza in presenza!

Per quello Over 60 preferiamo ripartire a settembre con tutta calma. Per tutti gli altri interessati la mail simona.natalie@gmail.com è quella a cui chiedere ogni tipo di informazioni sul corso di biodanza.

Emozione pura, cuori a mille, quanta magia, distanti ma vicini. Anche solo incontrarsi e ritrovarsi nel cerchio, seppur con un metro di distanza, gli sguardi e i cuori si saziano mano a mano. Anche solo restando seduti in silenzio ad assaporare tanta bellezza.

Il desiderio di ritrovarsi ormai era incontenibile. Piano piano tutto si scioglie e nonostante le regole e le norme di sicurezza alle prime note si celebra commossi la magia di un ritorno alla vita.

La serata si riempie progressivamente di emozioni sempre più forti, addolcita da tanta delicatezza di un lavoro preparato ad hoc dopo un periodo così difficile per la mente e per il corpo fermo da tre mesi.

A piccoli passi siamo stati condotti al ritorno del “sentire” un corpo addormentato che si scioglieva e schiudeva lasciando andare timori e dubbi. Al momento senza contatto fisico, ma col contatto di anime e sguardi in totale empatia.

Continueremo fino a metà luglio, in totale sicurezza, danzando all’aperto sotto le stelle, e NON DIMENTICHIAMOCI DEGLI ABBRACCI che presto torneranno per farci assaporare, sicuramente molto di più di prima, la bellezza dello scambio d’Amore per tutta l’umanità.

A presto!
Simona Natalie Viti

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