Riprendono i corsi di biodanza a Segrate

Riprendono dopo la sospensione a causa del lockdown i corsi di biodanza in presenza qui al Work&Co. di Segrate

 

Durante questi mesi abbiamo sperimentato con successo gli incontri on line, ma ritrovarci tutti insieme, seppur subordinati alle disposizioni di contrasto al Covid, è un vero piacere. Vi annunciamo quindi che è ripreso il corso di approfondimento di biodanza in presenza!

Per quello Over 60 preferiamo ripartire a settembre con tutta calma. Per tutti gli altri interessati la mail simona.natalie@gmail.com è quella a cui chiedere ogni tipo di informazioni sul corso di biodanza.

Emozione pura, cuori a mille, quanta magia, distanti ma vicini. Anche solo incontrarsi e ritrovarsi nel cerchio, seppur con un metro di distanza, gli sguardi e i cuori si saziano mano a mano. Anche solo restando seduti in silenzio ad assaporare tanta bellezza.

Il desiderio di ritrovarsi ormai era incontenibile. Piano piano tutto si scioglie e nonostante le regole e le norme di sicurezza alle prime note si celebra commossi la magia di un ritorno alla vita.

La serata si riempie progressivamente di emozioni sempre più forti, addolcita da tanta delicatezza di un lavoro preparato ad hoc dopo un periodo così difficile per la mente e per il corpo fermo da tre mesi.

A piccoli passi siamo stati condotti al ritorno del “sentire” un corpo addormentato che si scioglieva e schiudeva lasciando andare timori e dubbi. Al momento senza contatto fisico, ma col contatto di anime e sguardi in totale empatia.

Continueremo fino a metà luglio, in totale sicurezza, danzando all’aperto sotto le stelle, e NON DIMENTICHIAMOCI DEGLI ABBRACCI che presto torneranno per farci assaporare, sicuramente molto di più di prima, la bellezza dello scambio d’Amore per tutta l’umanità.

A presto!
Simona Natalie Viti

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Incontro sugli aiuti a imprese e professionisti nel periodo Covid-19

Presso Work&Co a Segrate, mercoledì 24 giugno 2020 un appuntamento per imprese e professionisti per capire come utilizzare le opportunità previste dai nuovi decreti legge

 

La crisi economica innescata dall’emergenza sanitaria ha messo in crisi molte imprese e professionisti.
Il governo ha tuttavia messo a disposizione per loro diverse opportunità nei decreti “Cura Italia”, “Liquidità” e “Rilancio”.

Non è facile districarsi fra le diverse voci dei decreti ed è per questo che lo Studio Rabboni & Partners di Segrate (Milano) organizza MERCOLEDI’ 24 GIUGNO 2020 insieme a Work&Co un incontro gratuito rivolto a professionisti ed imprese per poter far cogliere loro tutti i vantaggi previsti come indennità, contributi a fondo perduto, bonus e finanziamenti.

Nel dettaglio, durante l’incontro si affronteranno alcune tematiche relative a:

  • Indennità Inps 600/1000 €
  • Contributi a fondo perduto
  • Finanziamenti garantiti dal DL Liquidità
  • Bonus affitti

I professionisti dello Studio Rabboni & Partners offrono assistenza in ambito fiscale e tributario, nell’organizzazione e gestione della contabilità e nel controllo di Gestione e metteranno a disposizione le loro conoscenze per far indirizzare al meglio professionisti e imprese nel rilancio post-Covid.

 

L’incontro si terrà MERCOLEDI’ 24 GIUGNO 2020 alle 17.30 nella sede del coworking di Work&Co a Segrate e sarà possibile anche seguirlo online.

 

I posti al coworking Work&Co. sono chiaramente limitati per le disposizioni di contrasto al Covid-19 in vigore.

L’iscrizione gratuita è obbligatoria mandando una mail a:
paola@workandco.it

Alessandra Doneda online dagli uffici di Milano di Work & Co.

Preoccupazioni, convivenze forzate e cambiamenti di abitudini nel dopo Covid-19 fanno crescere le richieste di supporto a psicologi, counselor e mediatori familiari.

Questi professionisti della salute sono talvolta nella necessità di reperire spazi attrezzati in affitto dove comunicare a distanza con genitori o gruppi familiari e c’è chi lo ha trovato qui in Work & Co. a Segrate (Milano).

È il caso di Alessandra Doneda, mediatrice familiare AIMS, counsellor trainer supervisor CNCP, che ha programmato tre incontri online GRATUITI dedicati a genitori di adolescenti:

21 MAGGIO 2020
“Genitori e adolescenti chiusi in casa. Quali difficoltà e quali risorse?”

28 MAGGIO 2020
“Genitori/insegnanti in casa”


4 GIUGNO 2020
“La gestione di Internet e dei device in prospettiva delle vacanze”

 


Perché questi incontri (tutti online dalle h 18 alle 19) di Alessandra nel coworking di Work & Co.?

Secondo una ricerca dell’Università Cattolica sullo stato di stress delle famiglie italiane, tremila di esse interpellate su “come stanno” al tempo del Covid 19, oltre il 60% dice di essere fortemente stressato su numerosi fronti.

Le cause di stress sono diverse. Il lockdown ha richiesto nuove organizzazioni familiari ed anche l’esperienza della didattica a distanza ha messo sotto una nuova luce il rapporto genitori/figli con le nuove tecnologie.

Ai tempi del Covid-19 molti adolescenti hanno utilizzato fortemente i social per sopperire alla mancanza di contatti diretti e per passare il tempo, e a volte i genitori si sentono tagliati fuori e si interrogano sul loro ruolo educativo inedito.

Sempre secondo la ricerca della Università Cattolica ci troviamo a che fare con famiglie sospese tra rischi e opportunità che lanciano chiari SOS rispetto ai gravosi e molteplici compiti che si trovano a dover svolgere e che rischiano di farle implodere.

Alessandra Doneda [ qui il suo profilo Linkedin ], che, come counsellor, da anni supporta i genitori ed i ragazzi e si occupa anche di sviluppo di metodi di apprendimento con attenzione all’uso della tecnologia per lo studio, ha dunque pensato bene di organizzare questi tre incontri online presso i nostri uffici di Segrate.

Work & Co. è lieta di supportare questa iniziativa di Alessandra Doneda che raccoglie le iscrizioni via mail: alessandradone@gmail.com o via Whatsapp 349 4300767. Gli iscritti riceveranno un link a cui videocollegarsi con lei presso il nostro coworking.

Perché il coworking può trovarsi favorito dopo il lockdown

Spazi e servizi da ripensare Ecco come il coworking si ripropone come decisivo nello scenario formattato del mondo del lavoro

L’impatto che provocherà il Covid19 e il ‘social distancing’ sulle attività lavorative è ancora presto per dirlo con certezza; ciò che ha invece ha già decretato è che il lavorare da remoto è un cambiamento inarrestabile.

E una delle principali conseguenze di tutto questo sarà per molti la crescita dei coworking.

 

Ancora e sempre riduzione dei costi

Non sarà solo il miglioramento dell’engagement e della soddisfazione dei lavoratori a decretare da solo il cambiamento (secondo l’Osservatorio Smart working, i lavoratori da remoto sono più soddisfatti del loro lavoro per il 76% rispetto al 55% dei lavoratori ‘fissi’), ma molto più pragmaticamente, come spesso accade, la riduzione dei costi.

Lo dice su “Millionaire” di Marzo 2020 Lamberto Agostini di Sushman & Wakefield: aumentano da un lato le aziende che cercano spazi (specie su Milano, capofila come spesso accade di molte tendenze) per espandersi o contrarsi in modo agile influendo così sulla riduzione dei costi.

 

Riconversione, cambiamento e scambio di esperienze

Ma Agostini indica un’altra prerogativa che il coworking è in grado di offrire a lavoratori e alle start up: quella della socializzazione, dello scambio di esperienze e competenze.

Fattori importanti (soprattutto tra i più giovani in ragione del loro mind-set e della loro capacità di adattabilità già prima del Covid19) e che parrebbero diventare ancor più determinanti in uno scenario di riconversione generale per tutti, di reinventare il business.

Una conferma che il lavorare da remoto sia da considerare più che un esperimento positivo ma non risolutivo la offre una riflessione di Renzo Piano, intervistato da Alzo Cazzullo del Corriere della Sera. Secondo il celebre architetto:

“Se non vai in giro, se non trai ispirazione dalla realtà, come fai a creare? Nel mio lavoro – afferma Piano – le idee vengono parlando con un ingegnere, un costruttore, un operaio che dice una cosa che diventa un’idea quando un altro la acchiappa”.

Ecco espresso il valore del coworking nell’ottica di una riformattazione del sistema lavoro: permettere a chi si aggrega, di uscire dall’edificio fisico e trovare all’occorrenza un appoggio sicuro in altri luoghi simili della città, a seconda delle esigenze di giornata.

E per l’azienda? Il momento è un’occasione unica di ripensare la vecchia impostazione piramidale, fondata sul controllo delle persone, per dare spazio a nuovi meccanismi di leadership, capaci di mettere al centro la persona e di responsabilizzarla verso un obiettivo, anche quando si lavora delocalizzati.

Smart working. “Work is where an office is”

Cambia il modo di lavorare in un coworking può rappresentare una soluzione, anche in casi di emergenza, per adattarsi a un sistema in evoluzione e sempre più flessibile

“Home is where the heart is”, cantava Elvis descrivendo che ‘casa’ è ovunque ci sia amore. E riguardo al lavoro, cosa potremmo dire oggi nel 2020? Probabilmente qualcosa come “Work is where an office is”?

Smart working, extended enterprise e modern workplace sono infatti le parole chiave che si stanno imponendo nel mondo del lavoro. E proprio l’incubo coronavirus di queste settimane fa scoprire anche alle aziende italiane i numerosi vantaggi dello smart working.

 

Ma in sostanza cosa si intende per smart working?

Si tratta – secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – di una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali.

Lavoratore e datore di lavoro si accordano insomma su una modalità che aiuti il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

 

Il concetto fluido dell’ufficio. Casa vs Coworking

In tempi in cui dunque il lavoratore diventa un attore collaborativo e sempre connesso, fino a diventare un imprenditore di se stesso, le barriere di spazio e di tempo si abbattono e l’ufficio diventa un concetto fluido che le persone possono plasmare in base alle proprie esigenze.

In questo scenario alcuni provano a far spazio in casa fra il bucato da stirare e la dispensa; altri scelgono invece di uscire dalle proprie quattro mura trovando sempre più interessante la soluzione del coworking.

Come la casa, il coworking offre la possibilità al lavoratore di agire da remoto e conciliare le esigenze personali con il proprio lavoro, ma offre in più quei vantaggi che non si hanno lavorando fra le mura domestiche: socializzazione, scambio di esperienze e competenze, ambiente idoneo e dedicato.

 

Riassumendo

Smart working è lavorare da remoto, una opzione sempre più adottata e che una emergenza sanitaria ha reso improvvisamente più nitida, possibile, strategica.

Un’alternativa alla propria abitazione è quindi sicuramente il coworking, che intercetta questa nuova esigenza ponendosi come un’opportunità per il lavoratore di incrementare le relazioni e le sinergie, di colmare le proprie lacune e di trovare soluzioni condivise con esperti a portata di mano.

Coworking. Cos’è e dove trovarne uno su Milano Est

Scopriamo cosa si muove all’interno di questi luoghi di lavoro e dove trovare i migliori in base alle proprie esigenze

Il mondo del lavoro, come si sa, da qualche anno è in piena evoluzione. Quello del coworking sembrava un fenomeno passeggero e invece è una modalità sempre più adottata, specie a Milano, e questo per molte ragioni.

Ma facciamo chiarezza. Che cos’è questo benedetto coworking di cui molti parlano? Non diamo per scontato che tutti sappiano cosa sia (e cosa non sia).

Cos’è un coworking

Il coworking è uno stile lavorativo che a partire dai primi anni del nuovo millennio riguarda la condivisione di un ambiente di lavoro; e a differenza del tipico ambiente d’ufficio, coloro che fanno coworking non sono in genere impiegati nella stessa organizzazione.

In sostanza, coworking è condividere un luogo di lavoro senza necessariamente far parte della stessa azienda e nel quale tuttavia i coworkers beneficiano delle sinergie e degli stimoli che possono svilupparsi lavorando a contatto con persone di talento.

Chi sono le persone che tipicamente frequentano i coworking? Ne esistono nella zona di Milano Est?

C’è da dire che solo a Milano si contano circa 40 strutture più o meno rispondenti a questa attività. Ma il riferimento del coworking a Segrate e più in generale a Milano Est, nella zona compresa fra Corso Lodi e Viale Forlanini, tra Linate, l’Idroscalo e l’Ortica è sicuramente Work & Co. a Segrate.

I principali frequentatori di Work & Co.

I clienti sono freelance e partite Iva, cui Work & Co. offre una soluzione al piccolo grande problema dell’isolamento, che tanti freelance hanno sperimentato lavorando in casa insieme alle tante comodità/distrazioni che offre l’ambiente domestico.

Altri tipici frequentatori di Work & Co. a Segrate sono anche nomad worker e operatori del web, alla ricerca di un’alternativa al lavorare nei bar e nei caffè, e che vogliono restare fuori dal traffico cittadino di Milano. Segrate in questo senso è strategica per tutti coloro che più in generale desiderano darsi un appuntamento lavorativo nell’immediata periferia est di Milano.

Ed è per questo che Work & Co. rappresenta un riferimento sempre più ricercato per chi ad esempio cerca ad esempio un luogo per riunire gli agenti o presentare prodotti.

Work & Co. Strategico

Work & Co. a Segrate è molto funzionale per il suo ampio parcheggio e la sua vicinanza con la Tangenziale Est di Milano. Anche per questo Work & Co. sta guadagnandosi un ruolo importante come luogo di ritrovo confortevole e tecnologicamente avanzato non solo per i freelance ma anche per chi abitualmente organizza riunioni, corsi, ricerche di mercato nei pressi di Milano.

A 15 anni dai suoi inizi il coworking continua ad essere un modo di interpretare le esigenze di un lavoro in movimento, in sedi e modalità nuove, che fa incontrare persone e professionalità che altrimenti difficilmente potrebbero incontrarsi e che risolve per molti il problema dell’isolamento, mettendo in gioco le professionalità e le occasioni di scambi di vedute e di esperienze.

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